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∞ pensieri a corrente alternata ∞

Box degli aforismi

Postato da ::: elettrosciocco :::
20:38
venerdì, 26 giugno 2009
Per quelli che hanno votato PD ma sono stanchi di farlo. I Democratici Anonimi sono un gruppo di sostegno per chi crede di non poterne fare a meno. Ma se ce l'ha fatta la Montalcini, possiamo farcela anche noi.

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Postato da ::: elettrosciocco :::
13:08
mercoledì, 17 giugno 2009

 Il ministro del turismo è proprio una ignorante: la sciura brambilla avrebbe dovuto fare il saluto meneghino e non quello romano.

mah!

Postato da ::: elettrosciocco :::
13:00
lunedì, 15 giugno 2009

di Giovanni Maria Bellu (l’Unità, 14.06.2009)

La parola è difficile: schismogenesi. La coniò negli anni Trenta l’antropologo Gregory Bateson per descrivere certi rituali dei cannibali della Nuova Guinea. Nel 2002 è stata introdotta nel linguaggio politico per definire una delle principali tecniche di comunicazione di Silvio Berlusconi. Una tecnica antichissima. Ecco come la sintetizza lo psicologo Alessandro Amadori: «Si lancia, possibilmente in modo informale, una strategia di attacco, si ottiene in questo modo una controreazione spropositata, si nega di aver voluto attaccare».

Il controllo dell’informazione è di grande aiuto alla schismogenesi: consente, a posteriori, di edulcorare l’attacco e di enfatizzare la reazione presentandola sempre come «spropositata». E, in più, intimidisce l’avversario che magari tace nel timore di essere bollato come «antiberlusconiano». Di certo gli fa perdere tempo.

Se qui da noi non ci fosse questo dominio della schismogenesi, non avremmo dovuto fare una premessa tanto lunga per dire che Silvio Berlusconi è un fascista. Più precisamente: se è vero che «ogni tempo ha il suo fascismo» (Primo Levi) Berlusconi è, nel nostro tempo e nel nostro paese, la personalità che più di ogni altra assume comportamenti che richiamano gli stilemi del fascismo. A partire dal disprezzo per la libertà di stampa.

Ogni tempo ha il suo fascismo anche perché, tra un fascismo e l’altro, gli uomini liberi tentano di darsi delle leggi che ne ostacolino il ritorno. E perché, tra un fascismo e l’altro, si consolidano dei valori universali.

Oggi solo un pazzo potrebbe proporre il ripristino della censura in Italia, non solo perché la Costituzione la vieta, ma soprattutto perché sarebbe inaccettabile per l’intero mondo civile. È però possibile, quando si controlla l’informazione e si è a capo di un governo, agire per togliere ai giornali ancora liberi l’ossigeno per vivere. Per esempio la pubblicità che, come il nostro premier sa alla perfezione, in Italia ha già una distribuzione totalmente sbilanciata a favore del sistema televisivo e, cioè, delle sue tasche.

È esattamente quanto ieri (poche ore dopo le parole del presidente Napolitano sulla libertà di stampa come «fondamento della democrazia»)ha fatto Silvio Berlusconi parlando ai giovani industriali. Dopo aver descritto come una specie di golpe la collezione di scheletri che conserva nel suo armadio, ha detto (Ansa, ore 14,22): «Bisognerebbe non avere una sinistra e dei media che cantano ogni giorno la canzone del pessimismo. Anche voi dovreste fare di più: non dovreste dare pubblicità a chi si comporta così».

Qualcuno deve avergli fatto notare che l’aveva sparata troppo grossa, ed ecco (Ansa, ora 15,01) la precisazione: «Mi riferivo non alla stampa, ma al leader dell’opposizione». La pezza non solo è quasi peggiore del buco, ma non lo chiude. Il premier ha lanciato un messaggio chiarissimo: le imprese che daranno pubblicità ai giornali che non gli piacciono, non saranno apprezzate dal governo. In una fase di crisi, l’argomento è efficace. E modernamente fascista. Quanto alla schismogenesi, suggeriamo ai lettori di seguire i telegiornali di oggi.


Postato da ::: elettrosciocco :::
10:26
lunedì, 15 giugno 2009

Padre cinese rapisce dall'ospedale il figlio di pochi mesi con grave malformazione al cuore: preso


Una notizia passata in secondo piano. Ne parla, purtroppo, solo Il giornale

La realtà è che il padre, cinese immigrato clandestino, è entrato in ospedale, nel reparto di pediatria, e ha rapito il figlio per paura di essere denunciato dai medici
(così come prevede il ddl sicurezza)


L'articolo invece guardate come descrive l'evento il "giornalista"

"Una reazione spropositata, probabilmente, secondo i militari, dovuta al fatto che Xuegan, al contrario della moglie, è clandestino e, arrivato da poco in Italia, uscendo di casa e andando in giro, temeva di essere fermato per un controllo dalle forze dell’ordine.
"

Infatti, come è noto, per passare inosservato la cosa migliore è prendere un bambino, avvolgerlo in un asciugamano e andarsene in giro furtivamente.

Questi sono i frutti del ddl sicurezza. Dei frutti velenosi.
Giudicate voi.

Postato da ::: elettrosciocco :::
08:42
domenica, 14 giugno 2009

dal gruppo di facebook "il tg5 siamo noi"
Questo gruppo è stato uno dei migliori ai quali mi sia iscritto ultimamente.
Una fonte di ilarità inesauribile.

Notizie inesatte scritte da ignoranti, ultima, ma non di minore importanza,  l'invenzione dello "stalking web"

Intanto se chi scrive conoscesse 2 concetti base d'inglese saprebbe scriverlo correttamente come "web stalking"

E poi se non riuscite a sopportare le critiche negative, definendole impropriamente addirittura come stalking, chiudete baracca e burattini e terminate questo scempio all'intelligenza.

Fareste meno fatica che continuare a cancellare messaggi sgraditi e bannare persone che esprimono il proprio normale disgusto verso questa espressione approssimativa e superficiale dell'informazione.

(Mmh ora che ci penso è esattamente come tutti gli altri "telegiornali" mediaset.)



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Postato da ::: elettrosciocco :::
16:43
martedì, 09 giugno 2009
Secondo un’indagine del Censis, durante la campagna elettorale il 69,3% degli elettori ha formato la sua scelta attraverso le notizie e i commenti trasmessi dai telegiornali. I Tg restano il principale mezzo per orientare il voto soprattutto tra i meno istruiti (il dato sale, in questo caso, al 76%), i pensionati (78,7%) e le casalinghe (74,1%).

Spe’, com’era? Ah sì, “e basta con ‘sta storia del conflitto di interessi! Basta con ‘ste televisioni! Berlusconi vince perché sa parlare al paese!* Dobbiamo recuperare il contatto con la base!**”.

* In foto: Berlusconi mentre parla al paese.


** “Recuperare il contatto con la base”, nel linguaggio dei sempre più numerosi cosi di sinistra postmoderni che ormai Berlusconi ce l’hanno mutageno nel dna, significa generalmente robe tipo “dovremmo, come dire, in certa qual misura, nel rispetto delle regole eh, prender per buono l’agenda setting costruito dalle tv berlusconiane in sinergia con le sempre servizievoli questure e linciare un po’ anche noi il negro”.

 

via rectoverso


Postato da ::: elettrosciocco :::
18:24
lunedì, 08 giugno 2009
Oggi mi va di parlare di quella merda di spot tim che stà andando in onda in questi giorni a reti unificate.
Merda di spot tra le merde di spot della telefonia. Spot della telefonia: una agonia senza fine che ci perseguiterà fino alla fine dei giorni.

Fenomenologia degli stronzi dello spot tim.

Innanzi tutto andate in giro con un pulmino wv anni 60, la ringo ha avuto il buon gusto di mantenere l'estetica inalterata e di sostituire il marchio di wolfsburg con un analogo bollo tondo della ringo, voi invece avete tolto il marchio e l'avete colorato a cazzo, mezzo rosso e mezzo blu.
Se volevate mantenere l'appeal mitico da flower power che aveva il mezzo potevate usare colori più allegri e metterci qualche scritta. Invece l'avete trasformato nel furgoncino sociale del circolo dopolavoristi del bologna.

Il protagonista è un buzzurro per niente credibile. Co' sta parlata romanaccia co sto cappello da idiota, chiama per disdire la serata e risponde la figa di turno, lascìva che mentre pulisce i tavolini sozzi del bar veste degli abitini sexy vedo non vedo che gli propone un menage a four.

Completano il gruppo coi soliti comprimari del cazzo, uno è pure nero cosi tutto è molto più politically correct, Già mi immagino la riunione dei creativi: mettiamo la donna, il negro e il bambino così sembrerà un cartone animato giapponese degli anni '80.

La protagonista poi è una troia. Da quando compare in scena fino alla fine degli spot non fa che ammiccare a bocca aperta come una che aspetta il suo papi.


Sto gia male all'idea che dovrò sorbirmi ste cagate ad ogni intermezzo pubblicitario da qui a settembre inoltrato almeno.

Postato da ::: elettrosciocco :::
17:27
venerdì, 29 maggio 2009
Lo ha precisato il presidente rossonero Silvio Berlusconi nel corso di una intervista a Radio Radio.



Ma noi di COAL abbiamo lo scoop: nel prevedibile caso che non dovesse vincere un cazzo, sono gia pronti i sostituti per la prossima stagione:

La società di via Turati stà già cominciando a trattare infatti anche con Raffaello, Donatello e Michelangelo.

Postato da ::: elettrosciocco :::
19:56
giovedì, 28 maggio 2009

Brunetta: «In polizia troppi panzoni»
È polemica. La replica: «Scherzavo»

Il sindacato Siap: «Affermazioni gravi, editti populistici di cattivo gusto». E il ministro: «Non volevo offendere»

Renato Brunetta (Fotogramma)
Renato Brunetta (Fotogramma)
ROMA
- Il ministro Brunetta sferra un nuovo attacco: «Bisogna mandare i poliziotti per le strade. Ma non è facile farlo: non si può mandare in strada il poliziotto "panzone" che non ha fatto altro che il passacarte, perché in strada se lo mangiano».












Alle giustificazioni manca solo "sono stato frainteso" e "panzone era l'autista di craxi" e abbiamo fatto l'einplein

Postato da ::: elettrosciocco :::
12:35
giovedì, 28 maggio 2009


vado in vacanza e ottobre rosso ha il blocco dello scrittore

siamo messi bene!